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lunedì 26 febbraio 2018

Usain Bolt: "Ho firmato per una squadra di calcio"


L'uomo più veloce del mondo fa il suo annuncio su Twitter. Il giamaicano non ha mai fatto mistero della sua passione per il Manchester United

Nonostante le otto medaglie d'oro alle Olimpiadi, i record del Mondo dei 100 e i 200 metri, Usain Bolt non ha mai fatto mistero di voler un giorno diventare un calciatore professionista.  Ebbene, il sogno del fenomeno giamaicano potrebbe diventare presto realtà. Con un tweet, Bolt ha infatti annunciato di aver "firmato per una squadra di calcio! Scoprirete quale è martedì". 

Tifosissimo del Manchester United, di cui è stato più volte ospite a Old Trafford, nei mesi scorsi dopo il suo ritiro dalle gare si era parlato di contatti con il Borussia Dortmund in Bundesliga con tanto di provino programmato per il prossimo mese di marzo. Potrebbe essere proprio il club giallonero, pertanto, l'approdo del fulmine caraibico.

domenica 4 giugno 2017

Juventus-Real Madrid 1-4


Attesissima partita che si è conclusa con la vittoria del Real Madrid, dopo un buon primo tempo i bianconeri scompaiono nella ripresa: segnano Casemiro, ancora il portoghese e Asensio. Espulso Cuadrado. Dodicesimo trionfo per gli spagnoli che diventano anche la prima squadra nell'era moderna a conquistare due volte di fila il trofeo.


L'incubo della Juventus ha preso corpo in un'altra notte stregata, che ha rinnovato l'antica ossessione dei bianconeri per la Champions. La coppa inseguita da ventuno anni è andata di nuovo al Real Madrid, che alzando la propria Duodécima è diventata anche la prima squadra nell'era moderna a conquistare due volte di fila il trofeo. L'ultima doppietta l'aveva centrata il Milan di Sacchi, quando ancora  si chiamava Coppa dei Campioni e la giocavano, per l'appunto, solo le squadre fresche di scudetto. L'ha decisa, manco a dirlo, Cristiano Ronaldo, con due reti: è diventato il primo giocatore a segnare in tre finali diverse (una con lo United), ha conquistato la sua quarta Champions e, soprattutto, iscritto un'ipoteca sul prossimo Pallone d'oro, che per lui sarebbe il quinto, come Messi. 
Per la Juventus è la settima sconfitta in nove finali, la peggiore di sempre nelle proporzioni: 4-1. E stavolta fa più male perché, se a Berlino due anni fa era arrivata in fondo come sorpresa, stavolta si era presentata a Cardiff con tutte le credenziali per completare il suo Triplete. 

E aveva affrontato il primo tempo con maggiore sicurezza e determinazione dell'avversario, lasciando presagire uno sviluppo più redditizio della partita e andando a riposo sull'1-1 con Mandzukic capace di replicare a Cristiano. Tutto sciupato via, invece, in due minuti, quelli del secondo tempo: una deviazione di Khedira sul tiro di Casemiro ha causato il 2-1, una disattenzione difensiva dell'attaccante croato, fin lì il migliore, ha lasciato campo libero a Ronaldo per il 3-1 definitivo. 
Ed è finita con Allegri che ha sostituito Pjanic e Dybala, gli uomini più attesi di questa serata, entrambi non pervenuti, mentre Cuadrado, entrato a frittata già fatta, è stato espulso per due ammonizioni in venti minuti (la seconda, in verità, per sceneggiata di Sergio Ramos).

martedì 18 aprile 2017

Juve, Dybala rassicura tutti: "A Barcellona ci sarò al 100%"


L'attaccante argentino: "Ho già lavorato in gruppo e mercoledì sera ci sarò. Ho rinnovato con la Juve perché questo è un top club che non ha nulla da invidiare a Real Madrid, Bayern e Barcellona"

La notizia era già nell'aria da ieri, quando dallo stesso entourage di Dybala filtrava grandissimo ottimismo. Ora è arrivata la conferma direttamente dal campione argentino, intervistato dalla tv argentina Tyc Sport. "Per fortuna mi sono allenato con la squadra e probabilmente giocherò al 100% contro il Barcellona. Il rinnovo è stata una mia scelta e la Juve non ha niente da invidiare a Real Madrid, Bayern Monaco o Barcellona. Ho parlato con loro e gli ho detto che volevo rimanere, sto molto bene qui alla Juve. Argentina? Non vedo l’Argentina fuori dal Mondiale. Come tutti gli argentini, anche io voglio salire sul tetto del mondo. La verità è che non siamo stati molto fortunati, viste anche le tante defezioni. Sono cose che succedono. E’ indiscutibile che insieme al nostro leader Messi ce la metteremo tutta per raggiungere l’obiettivo".

domenica 12 marzo 2017

Juventus-Milan, rabbia rossonera dopo il ko: spogliatoio devastato


La sconfitta maturata all'ultimo secondo per un dubbio rigore ha mandato su tutte le furie alcuni giocatori che hanno distrutto una parte della sala a loro riservata, tra le cose danneggiate anche i tricolori appesi alle pareti del vestiario.


La rabbia rossonera era di rigore, visto il contestatissimo finale di Juve-Milan deciso da un penalty realizzato da Dybala al 97'. Ma qualche giocatore della squadra di Montella è andato oltre le proteste finendo per devastare lo spogliatoio dello Stadium assegnato agli ospiti. Proprio così. E' accaduto subito dopo le scene da saloon successive al triplice fischio, quando Montella si è dovuto impegnare molto per trattenere il furibondo Bacca. "Mi scuso per il parapiglia", ha poi detto in tivù l'Aeropolanino, che ora attende con una certa ansia il referto dell'arbitro Massa ed eventuali squalifiche.

Anche De Sciglio e Donnarumma hanno dato ampie dimostrazioni di dissenso, quest'ultimo baciando il logo rossonero: forse il suo chiacchierato trasferimento in bianconero non è così scontato... E nella gazzarra a bordocampo è spuntato anche Galliani. Ma il peggio è successo di lì a poco, quando i rossoneri rientrati negli spogliatoi hanno appunto sfogato la loro rabbia, distruggendo una parte della sala a loro riservata. 

Uno sfogo molto rumoroso: impossibile da fuori non avvertire il frastuono. Tra le cose dannegggiate ci sono state anche le riproduzioni in cartongesso delle due Champions bianconere, divelte dai muri, danneggiate e quindi lasciate abbandonate per terra. I rossoneri si sarebbero accaniti anche con gli scudetti appesi alle pareti del vestiario.

domenica 18 dicembre 2016

Milan-Atalanta, Gasperini: “Prestazione di cuore, complimenti al Milan”


Dopo il pareggio del Milan con l' Atalanta ecco cosa dice Gasperini.

In conferenza stampa, il tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini ha commentato così dopo il pareggio contro il Milan: “Il secondo tempo abbiamo sofferto molto, soprattutto per merito del Milan che ha messo anche forze fresche importanti in campo. Noi siamo stati bravi a restare concentrati, abbiamo sofferto molto nella parte iniziale e centrale nella ripresa, poi abbiamo avuto un’opportunità clamorosa, ma forse sarebbe stato troppo. Globalmente sono soddisfatto, abbiamo giocato bene quando abbiamo potuto e abbiamo tenuto bene dimostrando attaccamento, il calcio è anche questo, soprattutto quando giochi contro squadre forti come il Milan”.
Il calo nel secondo tempo: “Non è facile in questo periodo, è anche una questione di campi, di clima. Questa è una partita molto diversa rispetto a quella di domenica scorsa, li abbiamo dovuto rincorrere. Stasera invece bisogna anche dare molti meriti al Milan, hanno anche giocatori bravi, di forza e di tecnica. Devo riconoscere che ci hanno costretto a difenderci con le unghie, ma questo è anche sintomo di maturità da parte nostra, anche perchè quando abbiamo avuto un po’ di spazio abbiamo provato a sfruttarlo subito”.
Il paragone col Leicester: “Noi siamo una squadra molto giovane e non siamo stati costruiti con le risorse del Leicester, siamo accostabili a loro solo perchè siamo una sorpresa. Venivamo da due sconfitte, una con la Juventus, meritata, una inspiegabile con l’Udinese, ma è il bello del calcio. Ero curioso di vedere la reazione della squadra dopo una partita come quella di domenica, i rischi di non avere la carica giusta per questa partita c’erano tutti”.

domenica 13 novembre 2016

Milito dice addio al calcio: "Grazie Inter, non ti dimenticherò".


La sua parentesi italiana è durata 7 anni e mezzo. Nella stagione del triplette realizzò 30 gol: due in finale di Champions.

"El Principe" Diego Milito: tanto pacato fuori dal campo quanto letale dentro. Lui, che con l'Inter ha scritto la storia nella stagione 2009-2010, ha dato in Argentina l'ultima carezza a quel mondo del pallone a cui tanto ha dato e da cui tanto ha ricevuto. L'addio arriva a trentasette anni, al termine di una festa organizzata in suo onore dal Racing Avellaneda. Assieme agli amici più cari, a quei compagni (presenti anche molti giocatori del triplete, tra cui Javier Zanetti, Samuel e Toldo) con cui ha sudato, lottato e vinto.


GRAZIE INTER, cosi ha detto Milito tra gli Abbracci, emozioni e parole al miele per tutti: "Realizzo il mio sogno: lasciare il calcio con la maglia del Racing - dice commosso l'argentino, che poi si concentra sulla sua avventura europea -. Voglio ringraziare tutti i club europei in cui ho giocato (Genoa, Saragozza e Inter, ndr) ". La sua parentesi italiana è durata in tutto sette anni e mezzo (dal gennaio 2004 al giugno 2005 e poi dal 2008 al 2014). Una fetta di vita importante, come ammette emozionato Diego: "Il Genoa mi ha portato in Europa facendomi conoscere al grande calcio e i tifosi mi hanno trattato sempre benissimo. L'Inter? Ho vissuto momenti indimenticabili: ho ricevuto tantissimo affetto dalla gente nerazzurra. 

sabato 12 novembre 2016

Magnussen alla Haas F1 nel 2017 con Grosjean


Il team motorizzato Ferrari ha annunciato l'ingaggio del pilota danese proveniente dalla Renault: "Una grande opportunità per me, al secondo anno di F1 è una squadra da tenere d'occhio e farà bene"

Il team Haas ha ufficializzato Kevin Magnussen al fianco del riconfermato Romain Grosjean per la stagione 2017 di Formula Uno. "Dal momento in cui abbiamo cominciato a guardarci in giro per i piloti, Kevin Magnussen è sempre stato nella nostra breve lista" ha detto Gene Haas, fondatore e presidente, Haas F1 Team. "Ha fatto molto in un breve periodo di tempo, e pensiamo che può fare molto con noi. La nostra seconda stagione porterà una nuova serie di sfide, e riteniamo che l'abbinamento Kevin-Romain ci aiuterà a sviluppare la nostra nuova auto e continuare la nostra crescita" ha aggiunto il patron del team statunitense.

OPPORTUNITÀ — "Questa è una fantastica opportunità e sono molto felice di far parte del team Haas - ha detto Magnussen - ovviamente, sono fiducioso nelle mie capacità come un pilota di Formula Uno, ma sono anche molto fiducioso di quello che Haas può fare nella sua seconda stagione e in ogni stagione successiva. Gene Haas è entrato in Formula 1 con una visione forte e un modo diverso di fare le cose. Sta facendo funzionare e funziona bene. Ho avuto un buon punto di osservazione per tutta la stagione, e non vedo l'ora di mettermi al volante il prossimo anno della Haas VF-17".