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domenica 18 dicembre 2016

Milan-Atalanta, Gasperini: “Prestazione di cuore, complimenti al Milan”


Dopo il pareggio del Milan con l' Atalanta ecco cosa dice Gasperini.

In conferenza stampa, il tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini ha commentato così dopo il pareggio contro il Milan: “Il secondo tempo abbiamo sofferto molto, soprattutto per merito del Milan che ha messo anche forze fresche importanti in campo. Noi siamo stati bravi a restare concentrati, abbiamo sofferto molto nella parte iniziale e centrale nella ripresa, poi abbiamo avuto un’opportunità clamorosa, ma forse sarebbe stato troppo. Globalmente sono soddisfatto, abbiamo giocato bene quando abbiamo potuto e abbiamo tenuto bene dimostrando attaccamento, il calcio è anche questo, soprattutto quando giochi contro squadre forti come il Milan”.
Il calo nel secondo tempo: “Non è facile in questo periodo, è anche una questione di campi, di clima. Questa è una partita molto diversa rispetto a quella di domenica scorsa, li abbiamo dovuto rincorrere. Stasera invece bisogna anche dare molti meriti al Milan, hanno anche giocatori bravi, di forza e di tecnica. Devo riconoscere che ci hanno costretto a difenderci con le unghie, ma questo è anche sintomo di maturità da parte nostra, anche perchè quando abbiamo avuto un po’ di spazio abbiamo provato a sfruttarlo subito”.
Il paragone col Leicester: “Noi siamo una squadra molto giovane e non siamo stati costruiti con le risorse del Leicester, siamo accostabili a loro solo perchè siamo una sorpresa. Venivamo da due sconfitte, una con la Juventus, meritata, una inspiegabile con l’Udinese, ma è il bello del calcio. Ero curioso di vedere la reazione della squadra dopo una partita come quella di domenica, i rischi di non avere la carica giusta per questa partita c’erano tutti”.

domenica 13 novembre 2016

Milito dice addio al calcio: "Grazie Inter, non ti dimenticherò".


La sua parentesi italiana è durata 7 anni e mezzo. Nella stagione del triplette realizzò 30 gol: due in finale di Champions.

"El Principe" Diego Milito: tanto pacato fuori dal campo quanto letale dentro. Lui, che con l'Inter ha scritto la storia nella stagione 2009-2010, ha dato in Argentina l'ultima carezza a quel mondo del pallone a cui tanto ha dato e da cui tanto ha ricevuto. L'addio arriva a trentasette anni, al termine di una festa organizzata in suo onore dal Racing Avellaneda. Assieme agli amici più cari, a quei compagni (presenti anche molti giocatori del triplete, tra cui Javier Zanetti, Samuel e Toldo) con cui ha sudato, lottato e vinto.


GRAZIE INTER, cosi ha detto Milito tra gli Abbracci, emozioni e parole al miele per tutti: "Realizzo il mio sogno: lasciare il calcio con la maglia del Racing - dice commosso l'argentino, che poi si concentra sulla sua avventura europea -. Voglio ringraziare tutti i club europei in cui ho giocato (Genoa, Saragozza e Inter, ndr) ". La sua parentesi italiana è durata in tutto sette anni e mezzo (dal gennaio 2004 al giugno 2005 e poi dal 2008 al 2014). Una fetta di vita importante, come ammette emozionato Diego: "Il Genoa mi ha portato in Europa facendomi conoscere al grande calcio e i tifosi mi hanno trattato sempre benissimo. L'Inter? Ho vissuto momenti indimenticabili: ho ricevuto tantissimo affetto dalla gente nerazzurra. 

sabato 12 novembre 2016

Magnussen alla Haas F1 nel 2017 con Grosjean


Il team motorizzato Ferrari ha annunciato l'ingaggio del pilota danese proveniente dalla Renault: "Una grande opportunità per me, al secondo anno di F1 è una squadra da tenere d'occhio e farà bene"

Il team Haas ha ufficializzato Kevin Magnussen al fianco del riconfermato Romain Grosjean per la stagione 2017 di Formula Uno. "Dal momento in cui abbiamo cominciato a guardarci in giro per i piloti, Kevin Magnussen è sempre stato nella nostra breve lista" ha detto Gene Haas, fondatore e presidente, Haas F1 Team. "Ha fatto molto in un breve periodo di tempo, e pensiamo che può fare molto con noi. La nostra seconda stagione porterà una nuova serie di sfide, e riteniamo che l'abbinamento Kevin-Romain ci aiuterà a sviluppare la nostra nuova auto e continuare la nostra crescita" ha aggiunto il patron del team statunitense.

OPPORTUNITÀ — "Questa è una fantastica opportunità e sono molto felice di far parte del team Haas - ha detto Magnussen - ovviamente, sono fiducioso nelle mie capacità come un pilota di Formula Uno, ma sono anche molto fiducioso di quello che Haas può fare nella sua seconda stagione e in ogni stagione successiva. Gene Haas è entrato in Formula 1 con una visione forte e un modo diverso di fare le cose. Sta facendo funzionare e funziona bene. Ho avuto un buon punto di osservazione per tutta la stagione, e non vedo l'ora di mettermi al volante il prossimo anno della Haas VF-17".

venerdì 11 novembre 2016

Juventus, chi al posto di Lichtsteiner?



Torino, 11 novembre 2016 - Il calciomercato non si ferma mai. Nonostante al via della sessione invernale manchi ancora un po', gli affari vanno avanti sotto traccia. Uno di questi potrebbe essere quello di Stephan Lichtsteiner all'Inter: un'idea nata negli ultimi giorni di agosto che la Juventus ha subito troncato. La società di Corso Galileo Ferraris era disposta a lasciar partire il giocatore, ma solo all'estero e dinanzi ad un'offerta di almeno dieci milioni. I nerazzurri sono arrivati a proporne meno di cinque e così la trattativa non è nemmeno iniziata. L'approdo a Milano dello svizzero però potrebbe essere solo rinviato di qualche mese, poiché il suo contratto coi campioni d'Italia scade nel prossimo giugno. Su di lui, tuttavia, è piombato anche il Barcellona.


ADDIO POSSIBILE - Le possibilità che il terzino rinnovi, al momento, sono ridotte al lumicino. Questo perché la dirigenza bianconera non ha digerito gli ammiccamenti di Lichtsteiner all'Inter e così ha deciso di escluderlo dalla lista Champions. Un chiaro messaggio al calciatore, che finora è sceso in campo col contagocce. L'arrivo di Dani Alves e il ritorno di Juan Cuadrado lo relegano di fatto al ruolo di terza opzione per l'out di destra: uno scenario con cui difficilmente l'elvetico riesce a convivere. Eppure il giocatore non sembra voler mollare così facilmente la propria maglia da titolare, vestita negli ultimi cinque anni. 

SOSTITUTI - Nel caso in cui il rapporto fra lo svizzero e Madama fosse effettivamente irrecuperabile, allora si arriverebbe ad un divorzio in estate, ma che potrebbe anche essere anticipato a gennaio, qualora la società piemontese volesse tentare di monetizzare la sua partenza. Il post Lichtsteiner potrebbe essere una sfida fra due azzurri: Mattia De Sciglio e Matteo Darmian. Il primo è stato a lungo inseguito da Beppe Marotta durante quest'estate, ma il Milan ha chiuso la porta. Il terzino, non è un mistero, piace tanto a Massimiliano Allegri, che lo ha lanciato quando sedeva sulla panchina del "Diavolo", e così la Juventus potrebbe tentare di nuovo l'assalto in futuro, anche perché il giocatore continua a non convincere l'ambiente rossonero. 

L'altro nome buono è quello di Darmian, ormai ai margini nel Manchester United. L'ex Torino è sempre interessato ai bianconeri e la situazione che sta vivendo in Inghilterra potrebbe essere l'occasione giusta da sfruttare per i campioni d'Italia per assicurarsi il classe '89 a prezzo di saldi. Insomma la Vecchia Signora pare intenzionata a puntare sul made in Italy: una bella notizia anche per la Nazionale azzurra.

mercoledì 9 novembre 2016

Cristiano Ronaldo, al Real Madrid


Cristiano Ronaldo dos Santos Aveiro, meglio noto come Cristiano Ronaldo (5 febbraio 1985), è un calciatore portoghese, attaccante del Real Madrid e della Nazionale portoghese, di cui è capitano e con la quale si è laureato campione d'Europa nel 2016.
Ritenuto uno dei migliori calciatori di tutti i tempi.

Cristiano Ronaldo ha rinnovato con il Real Madrid sino al 2021. Ma se quell’anno raggiungerà la ragguardevole età di 36 anni, è vero anche che l’asso portoghese ha già fissato un obiettivo. “Non sarà questo il mio ultimo contratto con i Merengues – ha dichiarato nell’occasione della firma – perché voglio arrivare a 41 anni scendendo in campo con questa maglia”.

Un’età che gli permetterebbe di mettere ancora mano al libro dei record. Squawka ha individuato i nove primati che potrebbero essere ritoccati da CR7, noi ve li riproponiamo, valutando quali siano i più probabili e quali i più difficili. Anche per un fenomeno come il portoghese



Miglior marcatore nella storia della Liga


Cristiano Ronaldo ha sinora segnato 265 gol, 55 in meno di Lionel Messi, attuale recordman con 320.
Calcolando che l’argentino ha due anni in meno, viene da pensare che sia impossibile per il portoghese riuscire a spuntarla. L’unica speranza è che, come sostengono alcuni, Messi decida di tornare in patria – e nello specifico al Rosario – per chiudere la carriera. In quel caso, potrebbe essere sufficiente arrivare sino al 2021 per superarlo.

Cristiano Ronaldo vota Santos e non Zidane


Cristiano Ronaldo voterà Fernando Santos, e non Zidane, come miglior allenatore FIFA della passata stagione. Lo ha confessato direttamente il favorito al prossimo Pallone d'Oro, chiamato come capitano del Portogallo a esprimere le proprie preferenze: "Hanno fatto entrambi un ottimo lavoro - ha ammesso a Marca -, ma vincere il primo Europeo della storia col Portogallo è stato molto più difficile. Niente a che fare col mio rapporto con loro".


L'immagine di Cristiano Ronaldo che abbraccia Fernando Santos in attesa del fischio finale dell'ultimo atto dell'Europeo vinto contro la Francia ha fatto il giro del mondo, ma anche con Zidane l'asso portoghese ha potuto festeggiare la Champions League conquistato a San Siro: "Il mio voto non si basa sul rapporto con loro - ha continuato CR7 -, mi trovo benissimo con tutti e due. Penso che abbiano fatto un grandissimo lavoro, ma vincere con il Portogallo è stato qualcosa di più difficile rispetto alla Champions col Real Madrid".

lunedì 5 settembre 2016

Israele-Italia 1-3, vincono in dieci!!

Gli azzurri partono con un successo nella strada verso Russia 2018: Chiellini, già responsabile sulla rete dell'1-2 di Ben Haim, si fa espellere al 55', ma l'attaccante della Lazio chiude i conti

PELLE'-CANDREVA, UNO-DUE IN 31' - L'Italia è partita sorniona ma al primo affondo (14') è passata: Verratti ha smarcato in area sulla sinistra Antonelli, bravo a centrare basso per Pellè che ha anticipato Goresh, realizzando il 9° gol in azzurro. Israele ha accusato il colpo e l'Italia ne ha approfittato per costruirsi il 2-0 (35'): Bonaventura è andato via in area sulla sinistra a Bitton che lo ha atterrato. Rigore netto che Candreva ha trasformato con freddezza.


BEN HAIM RIAPRE LA PARTITA - Padroni del campo, gli azzurri hanno accusato un piccolo calo mentale e a tradirli, così come successo a Bari, è stato di nuovo Chiellini. Tre minuti dopo un'ammonizione, incassata per aver regalato palla a Ben Haim, si è di nuovo fatto rubare il tempo a metà campo e ha consentito ai padroni di casa di lanciare al limite Ben Haim, bravo a scavalcare Buffon con un perfetto pallonetto di destro in diagonale.



CHIELLINI LASCIA GLI AZZURRI IN 10 - L'Italia non si è disunita, ha ripreso in mano il bandolo della matassa e ha sfiorato il tris a cavallo tra i due tempi: prima con un bel colpo di testa di Pellè, messo in angolo da Goresh, e poi con Eder che in contropiede non ha trovato per poco lo specchio della porta con un pallonetto. Proprio quando sembravano aver ripreso il controllo della situazione, gli azzurri si sono visti tradire nuovamente da Chiellini che si è fatto espellere per una trattenuta ai danni di Hemed.



BUFFON SALVA IL RISULTATO - Ventura, dopo qualche minuto con la difesa a quattro, ha deciso di restare a tre con l'innesto di Ogbonna e l'Italia ha stretto i denti. Buffon ha tremato solo in una circostanza, dopo aver respinto coi pugni un tiro centrale del subentrato Kahat: ha spedito infatti il pallone sui piedi di Zahavi che lo ha costretto a volare sulla destra per deviare in angolo un insidioso diagonale.



IMMOBILE CHIUDE I CONTI - Ventura ha tolto Candreva ed Eder e la freschezza di Florenzi ed Immobile gli ha consentito prima di chiudere a doppia mandata la difesa e poi di mettere al sicuro il risultato. Il romanista ha fermato le discese a sinistra di Davidzada, il laziale ha fatto impazzire Tzedek andando a segnare in contropiede (83′) l'1-3 su sponda aerea di Pellè. E così l'Italia ritrova il sorriso. Il modo migliore per preparare la sfida del 6 ottobre con la Spagna che rischia di essere già decisiva ai fini della qualificazione.